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  • Текст песни Ianva - Galleria Delle Grazie

    Исполнитель: Ianva
    Название песни: Galleria Delle Grazie
    Дата добавления: 16.02.2015 | 08:23:21
    Просмотров: 19
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    Ventidue ottobre del ’42: compivo sedici anni.
    Sera assediata da un nero scirocco carico di malanni.
    Scirocco è la voce sbagliata d’un mare
    Che si ripensa inchiostro,
    È il cielo di piombo propizio al rapace
    Che va preparando il rostro,

    È già troppo tardi quando la sirena
    Ci gela in gola una misera cena,
    Latrando il suo allarme da anima in pena.

    Con lo stesso svelto sciamare dei ratti
    Che puntano un pertugio
    Andiamo a stiparci in quel tunnel infame
    Che chiamano “rifugio”.
    Lo schianto assordante, il buio ha un conato,
    Il mondo si capovolge
    Su un mare di urla mi sento scagliato,
    Poi il nulla mi travolge.

    Non so dopo quanto riacquisto nozione
    D’esserci interamente;
    Prendo a strisciare su corpi smembrati,
    Risalgo una corrente
    Che sa di zolfo e metallo combusto,
    Che sa di mattatoio
    E se per metà riconquisto la vita
    Per l’altra resto e muoio.

    Ma c’è quella voglia che avrei di guardare
    Negli occhi gli anonimi eroi che mi pare
    Abbian pensato di dar contributo
    A questo bombardamento
    Facendo luce al momento opportuno
    Durante l’oscuramento.

    E poi che stile quei “liberatori”!
    Da ricchi, da gran spreconi
    Se per colpire una mezza caserma
    Spianano sei rioni…

    Ma dalle macerie riguadagno la notte,
    Sto qui a riveder le stelle
    Con occhi che sento rinati in quest’ora,
    Con gli occhi d'un ribelle.
    Ventidue Ottobre дель '42: compivo Sedici Анни.
    Sera assediata да ООН Nero Scirocco Carico ди malanni.
    Scirocco E La Voce sbagliata d'ООН кобыла
    Че си ripensa inchiostro,
    Э. Il Cielo ди Piombo propizio аль Рапас
    Че ва Preparando IL ростро,

    Э. già Troppo Tardi Quando La Sirena
    Ci Гела в Гола Una misera сина,
    Latrando IL Суо allarme да анима в Пенья.

    Con вот иное производное Svelto sciamare деи Ратти
    Че puntano ООН pertugio
    Andiamo stiparci в кель туннеля Infame
    Че chiamano "Rifugio".
    Ло schianto assordante, IL Buio га ООН conato,
    Il Mondo си capovolge
    Су ООН кобыла ди Urla миль Сенто scagliato,
    Пои IL Nulla миль travolge.

    Номера так Dopo Quanto riacquisto nozione
    D'esserci interamente;
    Prendo в strisciare Су CORPI smembrati,
    Risalgo Una Corrente
    Че са-ди-Zolfo электронной металло combusto,
    Че SA-ди-mattatoio
    E SE в мета riconquisto La Vita
    За l'Altra Ресто электронной muoio.

    Ма c'è Quella Voglia че avrei ди guardare
    Negli Occhi Gli anonimi ёрои че миль Паре
    Abbian pensato ди Дар contributo
    Questo bombardamento
    Facendo щука аль Momento opportuno
    Durante l'oscuramento.

    E пои че Stile Quei "liberatori"!
    Да Ricchi, да бабушка spreconi
    Se за colpire Una Mezza Caserma
    Spianano сеи Риони ...

    Ма Dalle macerie riguadagno Ночь,
    Сто Квай riveder Le Stelle
    Con Occhi че Сенто rinati в quest'ora,
    Con Gli Occhi d'ООН ribelle.

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